Friday, 18 May 2012

AFFABER


Le analogie tra i grandi maestri e piccoli scrittori seppur poche, tutte iniziano con un foglio inerme dinanzi a loro una lapis come un'arma e una serie di tracce d'inchiostro, come sangue, indelebili . Sono macchie della mente, sangue di idee lasciate ad asciugare, perché a volte, questo sangue, non sia indelebile. 
Poi però ci sono gli artisti , e allora cambia il contesto, si parla non di armi, ma di pennelli e dunque il risultato sono delle opere d'arte. 

Un pensiero mi preme, quasi ossessivo su questo grande amore non per la musica, ma per un artista equalcosadipiù che ha lasciato una traccia di sangue, un'opera d'arte dentro molti di noi. In me in primis. 
mi piace pensarlo un uomo sano, pieno di problematiche, la cui parte di esistenza felice si esprimeva nella sua poesia. Il piacere di averlo incontrato su qualche strada dell'infanzia , ha segnato l'adolescenza e distrutto l'adultità. 
Di fatto, l'innominato finora ha lasciato un patrimonio di storie, di poesia e di musica dal valore inestimabile, molti passati per le sue canzoni, i suoi concerti , un cantautore , un pensatore e un maestro con pochi amici "ma buoni".
La cosa meravigliosa delle opere d'arte è che nel corso del tempo rimangono immutate , di certo nell'individuo, ogni singolo momento puo essere un'opera da ritenere d'arte, di fatto occorre un bacino che ci si riconosca in quell'idea, in quel momento altrimenti si cade nella banalità di ritenere un qualcosa egocentricArte ( il che non guasta, certo, ma deve dividersi con il resto). Ad oggi l'arte ha un valore, e spesso ( non sempre) è legato al valore delle cose, della moneta. Le magliette con la "bambina e il palloncino" hanno resto Bansky più  famoso di quello che sarebbe stato senza, cosìcome lo squarcio su una tela ha fatto sì che non si trattasse di un errore per un pennello usurato ma di un Fontana .
Dunque alcune opere prescindono e devono  prescindere dal valore con cui sono valutate,  posizionandosi al di sopra del bene e del male ed essere ammirate ( come il gol di mano di Maradona). Soffermarsi su questo artista non comporta uno spreco di energie ne di tempo, perche credo che tutti abbiamo in mente una sua canzone o chi esso sia. 
al di la del tempo, degli anni passati senza la sua original voce, per me è un punto di partenza e un punto di arrivo per molti pensieri sereni. 
Non di indole facile , si riscontra dalle molte interviste, dai libri, dalle parole che i suoi piu cari amici hanno speso su di lui, ma emblema di un Italia semplice, di un'ideoligia forte, costante e dunque piena di dubbi. 
Di ispirazione a molti di noi, egli è un movimento perpetuo per chi lo ascolta, una canzone che annulla le forze di gravita del pensiero e dona l'assenza d'attrito alle idee. 
Il mio è un omaggio, piccolo e insignificante ad un poeta del 900, un evangelista apocrifo, con un forte pensiero morale e una costante ricerca del semplice. 


AFFABER
mira la mano che spinge le corde, 
le affonda , le  spinge , lasciandole intatte.

Ascolta il principio un puro pensiero
nasce , vaneggia e ti lascia mutato.

Rimane all'orecchio un suono 
rimane alla mente  scintilla di vita.

Ha giocato con le nuvole, 
spinto gli uomini a pensare
re e regine senza piu vita in corpo
mariti e mogli traditi verso sera,
svelando la ricchezza dei poveri, 
l'accoglienza la casa del nomade, 
mescolanza di un ragno e una luna
e bevuto, ma a piccoli sorsi e interroti. 

Mi ha svelato il pensiero nudo
che il pudore non avrebbe compreso,
insegnanto che ha contestare non si fa reato,
e gridare la paurosa parola Libertà.
Ho rincorso i tuoi pensieri, 
disilluso delle mie certezze,
ho seguito quella cattiva strada,
per consegnare una volta morto
la mia goccia di splendore di umanità .

in direzione ostinata e contraria. 
Pure quando si cammina nella stessa direzione degli altri. 
 sempre.




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